Passa alla Caldaia a Pellet

Le caldaie a pellet sono una soluzione pratica per sostituire o integrare i vecchi impianti di riscaldamento. Noi proponiamo due soluzioni:

Sistema di climatizzazione invernale con caldaia a pellet con produzione di acqua calda sanitaria. Questa soluzioni permette di risparmiare notevolmente sul consumo di combustibile e può accedere al conto energia termico.

Sistema di climatizzazione invernale ed estiva ibrido con caldaia a pellet e pompa di calore con produzione di acqua calda sanitaria. Tale sistema oltre a permettere di risparmiare ancor di più sul riscaldamento e sulla climatizzazione estiva, consente di accedere al conto termico e alle detrazioni fiscali del 65%


 

Risparmio e Rispetto dell’Ambiente

Vi mostriamo con un esempio pratico, quanto si risparmia installando una caldaia a pellet.

  • Sostituire una caldaia a metano: riscaldare una casa di 100 mq. per una stagione invernale sono necessari mediamente 14 metri cubi di metano al metro quadro e se teniamo conto che il metano costa mediamente 0,98 euro, il costo a fine anno sarà di circa 1.372 euro. Con la caldaia a pellet, sono invece necessari 28 chili di pellet per ogni metro cubo. Considerando che il pellet costa 0,24 euro al chilo, si spenderebbero 672 euro, risparmiando il 49%!

 

  • Sostituire una caldaia a gasolio: in questo caso il risparmio è ancora più alto. Per riscaldare un appartamento di 100 mq con una stufa a gasolio sono necessari 19 litri di gasolio per metro quadro. Considerando che il gasolio costa 1,72 euro al litro, il costo finale sarà di 3.268 euro. Utilizzando il pellet si spenderebbero invece circa Euro 966, con un risparmio intorno al 70%.

 

Approfitta degli Incentivi Statali

Se stai pensando di acquistare un focolare o una stufa a legna o pellet, oggi hai un’ottima possibilità di risparmio grazie agli incentivi garantiti dal Conto Termico e alle detrazioni fiscali del 50% o del 65%. In tutti i casi si tratta di iniziative che tendono a premiare gli investimenti per l’efficientamento energetico e il riscaldamento della tua casa sfruttando fonti di riscaldamento rinnovabili ed eco-sostenibili.

Il Conto Termico, la detrazione del 50% e la detrazione del 65% non sono cumulabili tra loro e, in base alla tipologia di intervento che devi realizzare, può essere più conveniente utilizzarne uno piuttosto che un altro.

La detrazione del 50% Non è altro che la detrazione per ristrutturazione. Nel caso di installazione di un nuovo generatore a biomassa, anche in assenza di una ristrutturazione vera e propria (e quindi con opere murarie propriamente dette), è possibile detrarre il 50% del costo complessivo dei lavori (costo stufa o focolare, manodopera, accessori, realizzazione canna fumaria…), come stabilito dall’art. 16-bis, comma 1, lettera h del TUIR. Si tratta dell’incentivo più semplice al quale accedere, dato che non sono previsti particolari adempimenti burocratici.

È sufficiente che il prodotto installato abbia una resa superiore al 70% e che, naturalmente, l’installazione sia eseguita a regola d’arte con il rilascio della Dichiarazione di Conformità DM 37/08 (prevista e obbligatoria per legge). L’accredito avviene in 10 rate annuali sotto forma di detrazione dall’imponibile lordo IRPEF.

La detrazione del 65% Per riqualificazione energetica (ecobonus). Questa consente, nella sua attuale revisione, la sostituzione o la nuova installazione di focolari o stufe, a legna o pellet, che rispettano determinati requisiti:

  • Il rendimento del generatore non deve essere inferiore all’85% (punto 1 dell’allegato 2 del DLgs 28/2011)
  • Un’asseverazione redatta da un tecnico abilitato attestante i requisiti tecnici previsti e la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici
  • Il rispetto di normative locali per il generatore e la biomassa
  • La conformità alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato (punto 2 dell’allegato 2 del DLgs 28/2012)
  • La Dichiarazione di Conformità DM 37/08 (prevista e obbligatoria per legge).
  • L’accredito avviene in 10 rate annuali sotto forma di detrazione dall’imponibile lordo IRPEF .

 

Conto Termico 2.0 È stato da poco potenziato e semplificato nelle sue procedure: garantisce un incentivo che copre fino al 65% dei costi sostenuti per la sostituzione di un vecchio generatore di calore (a biomassa, a gasolio, a olio combustibile o a carbone) con un nuovo generatore a biomassa (caldaia, stufa, termocamino a pellet o a legna).

L’incentivo viene calcolato in base alla potenza del nuovo generatore, alla fascia climatica in cui si trova l’edificio in cui avviene l’installazione e ad un fattore premiante che garantisce importi maggiori tanto quanto sono più basse le emissioni di polveri nell’aria.

Il Conto Termico richiede più adempimenti burocratici rispetto alle detrazioni, ma ha un grande vantaggio: per incentivi di importo fino a 5.000 euro, il rimborso avviene in un’unica rata, erogata entro 60 giorni dall’accettazione della domanda di incentivo.

Per incentivi superiori a 5.000 il rimborso avviene comunque in tempi brevi, ovvero con due rate annuali. Oltre a questo, non si tratta di una detrazione di imposta, bensì di un bonifico vero e proprio sul tuo Conto Corrente.